
L’Abbac plaude ai controlli eseguiti dai carabinieri e della Guardia di Finanza per le case vacanze abusive in Costiera Amalfitana ma dalle parole del presidente Agostino Ingenito fa sapere: “Il comparto ricettivo extralberghiero non può essere messo in discussione ma va piuttosto rilanciato e sostenuto, in linea con la forte domanda, abbiamo presentato un progetto alla Provincia per un monitoraggio e formazione degli operatori, ci auguriamo che si riunisca quanto prima un tavolo tecnico di confronto”
L’associazione di categoria che rappresenta il settore extralberghiero nel ringraziare per i controlli eseguiti, avverte sulla necessità di un piano straordinario del turismo provinciale e propone soluzione con un progetto di monitoraggio e di accompagnamento agli operatori del comparto e l’avvio di un tavolo tecnico di confronto. Nelle dichiarazioni del presidente Agostino Ingenito, la posizione dell’ unica associazione di categoria riconosciuta al tavolo del turismo regionale.
“Abbiamo denunciato da tempo una situazione che è ormai insostenibile e che crea danni a tutte le tipologie di strutture ricettive sia alberghiere che extralberghiere in regola, ma a distanza di anni nessuna soluzione seppur proposta, è stata presa dalle amministrazioni competenti con la sinergia degli operatori”. Senza giri di parole l’intervento di Agostino Ingenito, presidente del comparto ricettivo extralberghiero della Campania per la Confesercenti che non lesina nel fotografare una situazione di immobilismo della politica e dell’ente regionale che da venti anni non riesce a dotarsi di un testo unico del turismo, oltre che lamentare la difficoltà di competenze chiare agli enti territoriali.
“Lo ricordo prima di tutto alla Prefettura, che aveva intrapreso lo scorso anno un tavolo tecnico con i sindaci e con noi operatori, inviai una richiesta al Prefetto, per un incontro, auspico un riscontro anche dell’Amministrazione Provinciale e dell’Ept oltre che dalla Camera di Commercio. Abbiamo proposto al Presidente Cirielli un progetto di monitoraggio e rilevazione della consistenza ricettiva extralberghiera al fine di attuare una serie di attività atte non solo stanare gli abusivi ma anche e soprattutto di regolarizzare ed accompagnare quanti possono consentendo in tal modo di garantire un’offerta ricettiva variegata, in linea con le tendenze del turismo attuale, e soprattutto rispondenti ai parametri delle normative regionali n° 5 e 17 del 2001. “ E’ solo individuando dunque un piano strategico per il turismo provinciale ed in particolare delle località turistiche maggiori come la Divina Costiera, che si è in grado di sviluppare un segmento dell’offerta ricettiva ormai irrinunciabile nel paniere delle offerte ricettive. Gli irriducibili albergatori che ancora oggi si ostinano a non voler riconoscere al nostro comparto ricettivo pari dignità nel turismo che conta in questa regione , dimenticano le proprie origini, quando i loro nonni, pur di garantire ospitalità non lesinavano a rinunciare alla propria camera da letto, pur di garantirsi un turista in casa.”