martedì 24 giugno 2008

Costiera Amalfitana, l'Abbac replica a Gagliano (Federalberghi Salerno)



Costiera Amalfitana, l’Abbac tutela gli autorizzati e chiede confronto aperto con un tavolo operativo

Agostino Ingenito: “Si esca fuori dalla mera strumentalizzazione e si proceda alla realizzazione di un piano turistico complessivo per stanare gli abusivi.


COMUNICATO

Lotta aperta e senza strumentalizzazioni contro il fitto in nero e esercizio abusivo di accoglienza turistica e un piano complessivo di azione congiunta e senza distinguo. E’ questa in sintesi la risposta dell’Abbac (L’associazione del comparto extralberghiero in Campania) inviata ai rappresentanti degli albergatori della Divina Costiera a seguito degli interventi a mezzo stampa di Genny Gagliano, presidente Federalberghi. “I controlli sono sacrosanti e in una normale azione non dovrebbero essere promossi da alcune categorie- dichiara Agostino Ingenito, presidente Abbac- Non è però con proclami e denunce che si può procedere alla risoluzione di problematiche ormai note da tempo ma mai concretamente affrontante ad un tavolo tecnico e operativo”- L’Abbac ricorda che già lo scorso anno chiese un contributo degli enti preposti, proponendo all’Ept di farsi promotore di un reale tavolo che affrontasse la questione. “Assistiamo ormai da anni ai soliti tradizionali distinguo, alle denunce del fenomeno abusivo che non riguarda solo il comparto extralberghiero – aggiunge Ingenito – E’ bene chiarirlo chi esercita illegalmente non può essere identificato in una categoria piuttosto che l’altra. Si esca fuori dalle strumentalizzazioni piuttosto e si procede ad un reale e paritario confronto in cui si affrontino le tante criticità della Costiera Amalfitana. “Il comparto ricettivo extralberghiero rappresenta una risorsa e un’ulteriore offerta ricettiva che un target sempre più alto di viaggiatori legati al turismo individuale cerca e richiede. In un momento di crisi della domanda in Campania per le tante negative situazioni congiunturali è opportuno non alimentare uno scontro ma cogliere l’occasione per procedere ad un reale raccordo tra i diversi attori del territorio – aggiunge Ingenito che conclude- “Abbiamo di fronte una sfida importante per il nostro futuro turistico- il richiamo a una maggiore coesione è fondamentale, con una congiunta azione di sistema potrebbero essere impiegate fra l’altro con più oculatezze le risorse dei fondi strutturali, la Costiera non ha bisogno di mega alberghi ma di un potenziamento di strutture ricettive che siano in linea con le peculiarità del territorio, purtroppo risposte in tal senso sembrano alquanto blande o segnalate per comodità molto spesso solo sui progetti di carta”.

mercoledì 18 giugno 2008

Work shop sul turismo scientifico a Portici promosso dall'Abbac



Un Work shop per il turismo scientifico a Portici a Villa Savonarola il 25 giugno.

Il Comune di Portici- Assessorato Turismo in collaborazione con l’Abbac(associazione bed & breakfast ed affittacamere della Campania), il comitato scientifico composto dai soggetti partenariali della Fondazione Portici Campus (Enea, Facoltà di Agraria, Imast, Istituto Zooprofilattico, ec) ha inteso organizzare un’iniziativa atta a favorire e promuovere il turismo scientifico mediante due azioni, una tavola rotonda con i soggetti attori del progetto e un work shop coinvolgendo gli operatori ricettivi del comparto ricettivo extralberghiero del territorio.
L’obiettivo dell’iniziativa è promuovere, sviluppare e sostenere una rete che graviti sul target del turismo scientifico, un’innovativa formula di accoglienza che in maniera univoca e determinata è offerta dal particolare contesto territoriale.
La città di Portici è infatti sede di importanti centri scientifici di laboratori e divulgazione che necessita di incontrare e offrire servizi di accoglienza ai numerosi soggetti che a vario titolo, raggiungono i centri di competenza ed effettuano le attività incaricate.
L’Assessorato al Turismo del comune di Portici, preso atto della concreta domanda e del segmento di mercato possibile ha inteso svolgere azione di promozione di tale fenomeno e di incoraggiamento, favorendola mediante una tavola rotonda e un work shop con gli operatori ricettivi extralberghieri dell’area vesuviana. Le azioni intraprese consentono una coesione e l’avvio di un circolo virtuoso atto a determinare un maggiore rafforzamento del segmento di mercato turistico e della rete di ospitalità ricettiva esistente. Tale iniziativa favorisce difatti l’elaborazione di strategie territoriali di promozione turistica targetizzata e in linea con le esigenze e le vocazioni del territorio e va incontro alla valorizzazione del comparto ricettivo extralberghiero suscitando interesse dei cittadini verso la creazione di strutture ricettive.