periodico di informazione del comparto ricettivo extralberghiero. News, informazioni e curiosità dal mondo dell'accoglienza familiare e di qualità
lunedì 7 dicembre 2009
Dichiarazioni di Agostino Ingenito, presidente Abbac Campania in merito a turismo a Napoli
Salutando con soddisfazione la folta presenza di turisti in città, dato già preventivamente annunciato dalla nostra associazione di categoria nei giorni scorsi, visto l’importante numero di prenotazioni ricevute dai nostri gestori associati, mi consta replicare alle dichiarazioni di Ettore Cucari, presidente Fiavet ConfCommercio. Pur ritenendo infatti quanto mai necessario stanare e denunciare abusivi, confermo che il comparto ricettivo extralberghiero di b&b a Napoli è fortemente monitorato. I Bed and Breakfast autorizzati dal Comune di Napoli sono 236 con una consistenza di 535 camere per circa 1070 posti letto disponibili . Va inoltre chiarito che I B&B a Napoli sono stati ulteriormente controllati mediante l’adozione di un Regolamento Comunale proposto dalla nostra associazione di categoria e approvato dal Consiglio Comunale. Inoltre in accordo con l’Assessorato al Turismo retto da Valeria Valente abbiamo calendarizzato degli incontri informativi e formativi gratuiti presso le Municipalità cittadine al fine di garantire ulteriore e significativo monitoraggio di flussi di viaggiatori e acquisizione di dati utili per l’osservatorio turistico comunale. Ricordo che la normativa che regola gli alberghi è ferma al 1984 ( i b&b hanno una legge regionale del 2001)e che le competenze dei controlli relativi all’adeguamento di standards qualitativi e delle stelle, spettano al Comune che non effettua da anni , né riuscirebbe a farlo, alcun controllo sugli alberghi cittadini,dato ampiamente documentato e notorio come pure dell’incertezza dei dati relativi alle presenze turistiche, oggetto di continuo conflitto con l’Ept Napoli. Ulteriore problema lo soffrono le agenzie di viaggi che privi della regolamentazione regionale, (quel testo unico del turismo in attesa da 20 anni,) sono costretti a far fronte ad una guerra impari con franchising di agenzie di viaggio che senza alcuna autorizzazione aprono in città oltre a quelle che spopolano online. In merito poi alla proposta economica relativa a pacchetti, vige tuttora un vero e proprio far west con forte concorrenza tra gli alberghi che non in grado mediante le loro associazioni di categoria di stabilire un prezzo univoco, spopolano su internet con offerte e prezzi altalenanti . Se Il Natale a Napoli ci riserva ce lo auguriamo il tutto esaurito, sarebbe opportuno almeno in questo periodo che chi abbia responsabilità di rappresentanza sindacale, (va tenuto conto che addirittura la ConfCommercio Napoli è commissariata) abbia la consapevolezza di rassenerare gli animi e di proporsi verso un concreto cambiamento di mentalità e di approccio verso il nostro comparto che individua un target di viaggiatori specifico che preferisce la nostra tipologia di ospitalità e accoglienza senza per questo “scippare” clientela agli alberghi. Ad ogni buon conto gli operatori alberghieri farebbero bene mediante i loro rappresentanti sindacali a chiarire come mai da un lato ottengono finanziamenti per ridurre le loro passività aziendali, ottengano contributi e incentivi per mantenere il livello occupazionale, oltre a recepire i fondi del contratto collettivo nazionale sulla formazione mediante gli Ebt e poi non sono in grado di autoregolarsi ed adeguarsi a normative europee preferendo limitarsi a un mero esercizio di chiacchereccio poco edificante per l’eccezionale scrigno culturale cittadino. Il turismo necessita di una coesione, che tenga conto prima di tutto del rispetto della filiera e dei versi comparti. Il nostro settore ha sempre dimostrato disponibilità al confronto per garantire un turismo possibile nella nostra città e nella Regione. E’ auspicabile che invece di lanciarsi in mere strumentalizzazioni, gli operatori del comparto turistico regionale e cittadino individuano strategie che volano alto, cercando in tal modo di concerto con gli enti preposti di fornire risposte e garantire migliore fruizione dei nostri servizi di accoglienza. Ricordo infine che a differenza dei colleghi operatori alberghieri alcun contributo economico sinanche brochure informative sono state fornire alla nostra associazione di categoria che con dignità si autofinanza oltre che tutelandosi con polizze assicurative verso gli ospiti e i gestori.
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