martedì 3 agosto 2010

Abbac a Cirielli: "Serve un Piano straordinario per il turismo"


"Se la valorizzazione turistica del territorio salernitano, è ritenuta una delle priorità per il 36% degli intervistati secondo il sondaggio commissionato dal presidente Cirielli, è ora che la Provincia di Salerno metta mano seriamente ad un piano straordinario del turismo". A dichiararlo è Agostino Ingenito, presidente Abbac, l’associazione che rappresenta il comparto ricettivo extralberghiero, aderente Confesercenti Campania che commenta così i dati rivelati da Cirielli. “Abbiamo esposto fin dallo scorso anno, la necessità che la Provincia si doti di un piano straordinario del turismo che tenga conto della concertazione tra le associazioni di categoria e l’ente provinciale, a cui spettano si poche competenze al momento, ma nell’auspicio come annunciato che la Regione deroghi ulteriori funzioni, sarà possibile garantire una gestione diretta del turismo provinciale per un autentico ed opportuno rilancio del territorio".

"Come comparto - continua Ingenito – abbiamo proposto al presidente un progetto di monitoraggio e controllo delle strutture ricettive extralberghiere, per acquisire dati indispensabili che occorrono per rendersi conto dell’enorme potenzialità che il turismo individuale offre già nelle località turistiche mature e che può rappresentare un volano per le aree interne". Dall’Abbac informano che vi è un coinvolgimento costante di residenti della provincia che aprono le loro case all’ospitalità familiare e professionale con b&b, affittacamere, case ed appartamenti per vacanze ed agriturismi, con una tipicità di accoglienza turistica eco sostenibile, utilizzando i vani esistenti e in grado di generare nuovi ed importanti flussi economici.

Interessanti poi i flussi di turisti che preferiscono le nostre strutture per lo più stranieri e di un target medio alto. Una vitalità del settore che testimonia la forte identità e la volontà dei tanti operatori che vogliono restare nel proprio territorio ma che molto spesso si scontrono con iter burocratici complessi e poco inclini al reale sviluppo. "La Provincia di Salerno deve farsi paladina di queste tendenze, accompagnando i gestori e chi intende intraprendere, offrendo servizi ed infrastrutture e risolvendo gli annosi problemi in materia di autorizzazioni, abusivismo, emblematico il caso del Cilento e della Costiera Amalfitana, e sostegno alle famiglie ed alla piccola e media impresa – continua Ingenito – Obiettivi che possono essere raggiunti se si ha un chiaro quadro della situazione, ecco perché auspichiamo che Cirielli concordi sul progetto di monitoraggio proposto e sull’avvio di un’intesa sinergica con gli operatori".

lunedì 2 agosto 2010

L'Abbac attiva uno sportello S.O.S operatore per la tutela dei gestori e dei turisti


L’Abbac attiva uno sportello S.O.S operatori per la tutela dei gestori e dei turisti.
Il presidente Agostino Ingenito: “Un servizio innovativo online per evitare truffe e incomprensioni”
Il comparto ricettivo extralberghiero chiede pari dignità nelle scelte della Regione, l’assessore De Mita compia azioni non discriminatorie per rilanciare il turismo in regione.

Uno sportello S.O.S turismo per tutelare gli operatori dell’accoglienza extralberghiera regionale e i turisti viaggiatori. Ad attivarlo è l’Abbac Confesercenti Campania, l’associazione che rappresenta bed and breakfast, affittacamere, case ed appartamenti per vacanze in regione. Ai diritti dei turisti, tutelati dalla Carta del Turista in accordo con le associazioni di consumatori, si affianca dunque anche un servizio che tuteli gli operatori dell’ospitalità ricettiva che incappano molto spesso in truffe, prenotazioni saltate ed eventuali problemi nei rapporti con i turisti. “Garantire e tutelare i gestori operatori per offrire una vacanza serena e sicura per i viaggiatori - dichiara il presidente Abbac Agostino Ingenito – la nostra associazione non va dunque in vacanza in uno dei periodi clou per il nostro settore, ma nel solco della legalità e del rispetto delle regole offre servizi ai nostri operatori.” Lo sportello sarà contattabile non solo mediante i sistemi tradizionali presso gli uffici associativi ma anche con l’attivazione di un contatto Msn e sul popolare social network facebook. Un contatto quotidiano ed immediato per garantire al socio gestore una tutela a tutto tondo ed eventualmente offrire mediante i mezzi telematici, risposte in tempi brevi. “ Gli strumenti legislativi ci sono ma la nostra Regione non è sempre in grado di attivarli, ecco perché è fondamentale fare squadra - continua Ingenito – abbiamo in animo di avviare dal prossimo autunno, l’attività stragiudiziale prevista dalle normative nazionali per la tutela dei turisti ed operatori, su questo punto abbiamo già inviato richieste alle Camere di Commercio. Dalla sede regionale di Via Duomo a Napoli il richiamo dunque al turismo responsabile e consapevole e la tutela che corre sul web per offrire un servizio di qualità e garantire l’importante flusso di vacanzieri che anima il territorio regionale. Il turismo individuale, costituito da un target medio alto di viaggiatori, rappresenta una fetta sempre più importante in Campania, dati alla mano, sono sempre più questi turisti che preferiscono una vacanza fai da te, individuando il tipico e il tematico. “Abbiamo un’ eccezionale opportunità garantire nuovi ed importanti flussi soprattutto in aree turistiche non mature, valorizzando i tanti tesori che la nostra regione è in grado di offrire, ma è necessario – dichiara Ingenito – che si metta mano ad un piano turistico regionale che allinei la Campania alle esigenze di servizi ed infrastrutture, che tenga conto dei tanti turismi possibili e dell’autentica destagionalizzazione, adottando un testo unico che aspettiamo da venti anni e che garantisca tutte le forme di accoglienza possibile, senza discriminazioni lobbistiche. Il richiamo del presidente Abbac è chiaro circa i rapporti con le altre tipologie di accoglienza turistica – Si sappia che non derogheremo su questo punto- la giunta Caldoro con l’assessore De Mita si impegni a dare pari dignità al settore extralberghiero ed offrire risposte chiare ed univoche, in un momento di crisi della domanda, il successo di un territorio eccezionale come il nostro ma di difficile gestione, si ottiene solo con la collaborazione di tutti e senza varianti su tema. Va offerto – conclude Ingenito- un prodotto turistico variegato si ma con chiari servizi e tutele, pochi ma buoni eventi, servizi di trasporto low coast e sicurezza oltre ad una campagna di comunicazione in grado di suscitare emozioni, al resto ci penseranno i nostri gestori, vere chiavi del territorio.”

mercoledì 21 luglio 2010

Controlli in case vacanze abusive in Costiera Amalfitana, la posizione dell'Abbac


L’Abbac plaude ai controlli eseguiti dai carabinieri e della Guardia di Finanza per le case vacanze abusive in Costiera Amalfitana ma dalle parole del presidente Agostino Ingenito fa sapere: “Il comparto ricettivo extralberghiero non può essere messo in discussione ma va piuttosto rilanciato e sostenuto, in linea con la forte domanda, abbiamo presentato un progetto alla Provincia per un monitoraggio e formazione degli operatori, ci auguriamo che si riunisca quanto prima un tavolo tecnico di confronto”

L’associazione di categoria che rappresenta il settore extralberghiero nel ringraziare per i controlli eseguiti, avverte sulla necessità di un piano straordinario del turismo provinciale e propone soluzione con un progetto di monitoraggio e di accompagnamento agli operatori del comparto e l’avvio di un tavolo tecnico di confronto. Nelle dichiarazioni del presidente Agostino Ingenito, la posizione dell’ unica associazione di categoria riconosciuta al tavolo del turismo regionale.
“Abbiamo denunciato da tempo una situazione che è ormai insostenibile e che crea danni a tutte le tipologie di strutture ricettive sia alberghiere che extralberghiere in regola, ma a distanza di anni nessuna soluzione seppur proposta, è stata presa dalle amministrazioni competenti con la sinergia degli operatori”. Senza giri di parole l’intervento di Agostino Ingenito, presidente del comparto ricettivo extralberghiero della Campania per la Confesercenti che non lesina nel fotografare una situazione di immobilismo della politica e dell’ente regionale che da venti anni non riesce a dotarsi di un testo unico del turismo, oltre che lamentare la difficoltà di competenze chiare agli enti territoriali.
“Lo ricordo prima di tutto alla Prefettura, che aveva intrapreso lo scorso anno un tavolo tecnico con i sindaci e con noi operatori, inviai una richiesta al Prefetto, per un incontro, auspico un riscontro anche dell’Amministrazione Provinciale e dell’Ept oltre che dalla Camera di Commercio. Abbiamo proposto al Presidente Cirielli un progetto di monitoraggio e rilevazione della consistenza ricettiva extralberghiera al fine di attuare una serie di attività atte non solo stanare gli abusivi ma anche e soprattutto di regolarizzare ed accompagnare quanti possono consentendo in tal modo di garantire un’offerta ricettiva variegata, in linea con le tendenze del turismo attuale, e soprattutto rispondenti ai parametri delle normative regionali n° 5 e 17 del 2001. “ E’ solo individuando dunque un piano strategico per il turismo provinciale ed in particolare delle località turistiche maggiori come la Divina Costiera, che si è in grado di sviluppare un segmento dell’offerta ricettiva ormai irrinunciabile nel paniere delle offerte ricettive. Gli irriducibili albergatori che ancora oggi si ostinano a non voler riconoscere al nostro comparto ricettivo pari dignità nel turismo che conta in questa regione , dimenticano le proprie origini, quando i loro nonni, pur di garantire ospitalità non lesinavano a rinunciare alla propria camera da letto, pur di garantirsi un turista in casa.”

giovedì 11 marzo 2010

Abbac, le azioni intraprese a tutela dei soci gestori in Penisola Sorrentina

L’apertura immediata di uno sportello per la consulenza legale gratuita ai gestori dei bed and breakfast della Penisola; la proposta di una sospensiva da parte degli enti locali per una richiesta di parere tecnico all’Anci Associazione Nazionale dei Comuni Italiani della Campania, considerata la non regolarità amministrativa nella forma della lettera inviata dai comuni su istanza di accesso agli atti presentata dal legale di Federalberghi, e la necessità di avviare un reale ed autentico tavolo di concertazione per andare oltre scontri strumentali e poco edificanti per lo sviluppo turistico della Penisola. E’ in questi termini l’azione intrapresa dall’Abbac l’associazione che rappresenta il comparto ricettivo extralberghiero della Campania, che in una riunione urgente convocata presso la sede Confesercenti di Sorrento, ha predisposto gli opportuni provvedimenti. “Ancora una volta l’associazione che rappresento insieme alla delegazione territoriale è costretta a difendersi da un attacco strumentale ed elaborato con superficialità ed arroganza dall’associazione albergatori – dichiara il presidente regionale Abbac Agostino Ingenito- la richiesta di accesso agli atti amministrativi dei b&b autorizzati è solo l’ultima trovata promo pubblicitaria dei rappresentanti sorrentini degli albergatori che come al solito, a corto di idee e proposte per un autentico rilancio turistico e di introduzione di sistemi di qualità e di necessaria sintesi per garantire flussi turistici, se la prendono con una categoria che è probabilmente la più controllata per normative, verifiche fiscali e di monitoraggio regionale.” Dall’Abbac fanno sapere che sarà inviata nei prossimi giorni proposta di un tavolo di concertazione per analizzare le difficoltà reali del turismo in penisola con un invito alla Federalberghi . “ “Ritengo – continua Ingenito – che sia opportuno che tutte le categorie della filiera turistica, con pari dignità, si confrontano non già per opposizioni strumentali ma per avviare un’autentica rivoluzione nella proposta turistica della Penisola, stanando insieme l’abusivismo, tenendo conto delle tante forme di turismo possibile e rendendo le differenze non già un ostacolo ma al contrario opportunità per intercettare flussi turistici variegati che possono contribuire ulteriormente ad alimentare l’economia turistica sorrentina che garantisce a centinaia di famiglie un sostentamento certo”. La delegazione territoriale sta intanto diramando un avviso con il quale consente ai gestori di b&b di utilizzare la consulenza gratuita per rispondere alle richieste dei comuni oltre che per avviare un ciclo di incontri formativi in materia di accoglienza turistica e di gestione.

mercoledì 10 marzo 2010

Sorrento, l'Abbac contro la posizione di Federalberghi



Il comparto extralberghiero della Penisola reagisce alla strumentale e provocatoria azione della Federalberghi Sorrento. Il presidente Abbac Agostino Ingenito: “L’accoglienza turistica non è prerogativa solo degli alberghi, pensino piuttosto a risolvere i tanti problemi di adeguamento normativa con una legge ferma al 1984 e vadano a vendere le loro strutture con pacchetti mirati piuttosto che sparare a zero contro famiglie della penisola che hanno il solo torto di fare ospitalità che piace ad un trend sempre più alto di turisti e viaggiatori
Il comparto extralberghiero Abbac della Penisola Sorrentina riunisce i gestori per una battaglia condivisa in relazione all’affronto arrogate e prepotente della Federalberghi Sorrento. Gli albergatori nel dare incarico a un loro legale hanno richiesto ai comuni della Penisola Sorrentina di acquisire la documentazione amministrativa delle autorizzazioni di bed and breakfast, ne è scaturita una raccomandata inviata poi ai gestori da parte dei comuni per richiedere un’autorizzazione preventiva che se non pronunciata entro dieci giorni consentirà comunque l’acquisizione della documentazione.“Appare decisamente strumentale e provocatoria la posizione assunta dalla Federalberghi Sorrento che aldilà di qualsiasi normale concertazione democratica e a dispetto delle più elementari norme comportamentali nei confronti della nostra associazione riconosciuta al tavolo del turismo regionale – dichiara il presidente Abbac Agostino Ingenito- impone difatti una scelta univoca che non può essere tollerata”Intanto convocata già per oggi a Sorrento presso la sede Abbac un’assemblea permanente dei gestori per individuare un’azione condivisa: “Non abbiamo nessun problema a documentare le nostre autorizzazioni – commenta Ingenito – fra l’altro i comuni che hanno inviato la raccomandata sono gli stessi che hanno già autorizzato ed istruito le pratiche, ecco perché appare un paradosso, che non fa altro che acuire posizioni divergenti che impongono azioni di contrasto e che non aiutano affatto a sostenere politiche condivise sul futuro turistico della Penisola Sorrentina” Se l’azione intrapresa è legata alla necessità di stanare l’abusivismo turistico, utile sarebbe stato – commentano dall’Abbac- condividere l’azione piuttosto che spulciare documenti che naturalmente sono in regola perché autorizzati. Questo ci mette nelle condizioni come faremo – dichiara Agostino Ingenito – di richiedere la verifica di tutte le autorizzazioni alberghiere e sono certo che potrebbe uscire molte sorprese” E’ notorio, infatti, che la categoria alberghiera ha una serie di difficoltà in merito all’applicazione delle normative per gli abbattimenti delle barriere architettoniche, come per garantire l’obbligatoria apertura annuale e l’applicazione delle normative in materia di occupazione. “ Il turismo in Penisola vive una crisi che è legata a quella mondiale ma non è certo volendo eliminare una forma di turismo ormai consolidata e ricercata da una precisa domanda che si riesce a valorizzare il territorio- continua Ingenito – va tenuto conto che vi sono molte famiglie che integrano il proprio reddito oltre alle tante che con partita iva come gli affittacamere hanno oneri fiscali e contributivi al pari di alberghi che a loro volta sono stati sinora gli unici percettori di contributi economici come nel caso dell’ultima delibera regionale che ha rimpinguato le casse dei cofidi e risolto il problema delle passività nei bilanci degli alberghi oltre a fornire una serie di contributi per la salvaguardia dell’occupazione senza dimenticare che le strutture alberghiere di Sorrento sono state le uniche a ricevere il contributo per la crisi derivata dai rifiuti”.

martedì 5 gennaio 2010

Sorrento, l'Abbac e il presidente Agostino Ingenito replicano alle dichiarazioni del Consorzio edilizio cittadino


Egregio Direttore,
la prego di accettare mia replica alle dichiarazioni del dottor Nicola Esposito, responsabile del Cesp di Sorrento che ,in una nota inviata e pubblicata dalla sua testata ha a mio parere espresso ingiustamente pesanti critiche al settore ricettivo extralberghiero e nello specifico dei bed &breakfast che rappresento come presidente dell’Abbac , l’associazione di categoria del comparto in Campania. Che la Penisola Sorrentina viva un endemica necessità di alloggi di edilizia economica popolare può essere indubbio solo se si considerano i dati censiti e reali e delle necessità espresse da graduatorie di richiedenti ed aventi diritto sul territorio comunale di Sorrento. Ma l’argomento non riguarda il nostro settore che utilizza vani già esistenti in piena proprietà e disponibilità di residenti all’interno delle abitazioni senza peraltro utilizzare case sfitte o seconde case. Se come afferma Esposito, vi sono famiglie sorrentine che da anni non riescono a trovare un’abitazione in affitto o in proprietà per “il proliferare indiscriminato dei Bed & Breakfast” non è certo per responsabilità dei nostri gestori che in riferimento alla normativa regionale, legge n°5 del 10/05/2001 utilizzano per un massimo di tre camere, spazi comunque che non potrebbero essere alienati o affittati perché interni all’abitazione di residenza. Tuttavia appare decisamente interessante l’argomentazione trattata dal responsabile Cesp perché mi consente di porre in essere una riflessione che riguarda invece le tante seconde case, soprattutto abusive costruite da molti sorrentini nell’area pedemontana ed utilizzate molto spesso come residence privi di qualsiasi autorizzazione. Le dichiarazioni di Esposito appaiono ad un attenta lettura, solo strumentali ed argomentate solo per mera esigenza lobbistica, considerando che egli stesso nel testo pubblicato ha dichiarato che intende utilizzare terreni di proprietà del Consorzio che probabilmente più che rispondere alle esigenze dei cittadini, intende utilizzare i vantaggi legislativi indicati dal Piano Casa per portare avanti una speculazione edilizia. Il testo di legge recentemente approvato in consiglio regionale infatti parla specificatamente non già di alloggi riservati a cittadini medi ma case a canone sostenibile, e che prevedono un accordo pubblico privato in cui il privato proprietario e costruttore cede a titolo non oneroso un numero di alloggi per garantirsi la costruzione di un minimo lotto non riservati al canone sostenibile e dunque alineabili se non comunque a condizioni contrattuali a tutto vantaggio delle fasce più deboli in riferimento a un preciso canone di affitto concordato con la parte pubblica e che resta invariato nel tempo. Non credo che il consorzio edilizio del dottor Esposito intenda realizzare case popolari a canone sostenibile… Detto ciò nel rappresentare la voce di tutti i sani gestori di strutture ricettive extralberghiere della Penisola, non accetto le dichiarazioni strumentali di Esposito perché prive di fondamento e fra l’altro non supportate dalla conoscenza della nostra forma di ospitalità familiare.